Organized by Veronafiere
Verona
14-16 Settembre 2016
EXHIBITION AND CONFERENCE

CosmoBike Mobility | Programma Giovedì 15 Settembre

Giovedì 15 settembre 2016 CosmoBike Mobility ospiterà una serie di interventi sul tema della “Città del Futuro

Sala Salieri

h 10.30 – 12.00 Città e quartieri Senz’auto

Molte città di tutto il mondo stanno cercando di mitigare le conseguenze del massiccio uso di automobili introdotto negli ultimi decenni. Riducendo le emissioni di CO2 attraverso la moderazione del traffico e pianificando spazi pubblici più attrattivi, hanno dimostrato una una certa efficacia. È un compito ancora più importante quello di collocare nell’immaginario collettivo il diverso uso che possono offrire gli spazi oggi destinati ai parcheggi. 

Creare spazi vivibili aprendo le strade e il loro uso ai cittadini e chiuderlo alle macchine, ci aiuta a prefigurare un quadro di come una città potrebbe sembrare se ci fosse una nuova distribuzione dello spazio urbano che dia priorità ad una maggiore condivisione della piramide dello split modale. L’abilità delle singole città di rispondere a queste sfide determinerà la possibilità di rimettere la vita umana in cima alla scala delle priorità delle aree urbane.

Breakout session

Intervengono:

Mobilità sostenibile: dagli ecoquartieri alle green infrastructure

Maria Rosa Vittadini, Professore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica, IUAV

Il futuro di Torino, città dell’auto

Maria Lapietra, Assessore alla Mobilità, Comune di Torino

Città senz’auto in Italia? No, grazie

Anna Donati, Gruppo mobilità Kyoto Club

Programma ciclabile per una citttà ad alta densità: la strategia di Goteborg, 2015-2025

Malin Mansson, Bicycle Strategic planning city Göteborg

T-Riciclo: veicolo fotovoltaico per la mobilità sostenibile in città

Lorenzo Lusetti, Project Manager Ecologia Soluzione Ambiente S.p.A.

Ralph Herbertz*, VCD Give streets back to the people 

Sala Margherita

h 12.15 – 13.15  Sicurezza e Moderazione del Traffico

La prima e più importante questione che le azioni per la difesa e diffusione della mobilità ciclistica urbana devono saper affrontare è quella della costruzione di un contesto generale “amico” della bicicletta, nel quale cioè sia possibile per un ciclista muoversi ovunque in modo confortevole e sicuro. Moderazione del traffico non significa solo far andare più piano le auto: se così fosse, tanto varrebbe limitarsi a disseminare le città di dossi, nell’attesa che sistemi più efficienti di controllo delle autovetture le costringano ad un rigoroso rispetto dei limiti. Moderazione significa invece affrontare l’enorme problema della qualità degli spazi pubblici urbani e quindi porsi in primo luogo l’obiettivo della loro riqualificazione per incentivarne usi più ricchi ed articolati in un contesto di ‘pacifica’ convivenza.

Breakout session

Intervengono:

Cambiare il comportamento delle popolazioni per una maggiore sicurezza in strada

Giovan Battista Tiengo, Docente di Psicologia del Traffico Università Cattolica di Milano

Mobilità e traffico: aspetti Psicologci e promozione del cambiamento

Pier Angelo Sardi,Presidente di RAMSES, Ricerca ed Azioni per una Mobilità Sicura e Sostenibile

Promuovere sicurezza per cittadini informati e consapevoli

Paolo Goglio, Direttore di Noisicuri Project

Sala Vivaldi

h 12.15 – 13.15 Bikenomics, from bike to business

La modifica di qualunque abitudine ha necessariamente delle implicazioni di natura sociale, politica ed economica. Anche la modifica delle abitudini di mobilità comporta una serie di implicazioni di natura economica. Cosa succede quindi se i cittadini invece dell’automobile scelgono di utilizzare la bicicletta o andare a piedi? Si crea la bikenomics che, secondo la European Cyclists’ Federation vale oltre 200 miliardi di euro/anno.

Breakout session

Intervengono:

Bikenomics, numeri e opportunità per le aziende

Luca Tamini, URB&COM Lab, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano 

Eugenio Gattolin, Confcommercio Veneto; Michele Lacchin, Confesercenti Veneto

Conoscere per deliberare: l’importanza dei dati

Enrico Durbano, Direttore commerciale Eco-counter

Costi e benefici sociali degli investimenti sulla mobilità ciclabile: esperienze dai Paesi Bassi  

Paolo Ruffino, Kees van Ommeren, Pascal van den Noort Decisio | Economic Consulting

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h 13.30 – 14.30 Pausa Pranzo

Sala Margherita

h 14.30 – 16.00 Cicloturismo urbano

L’Italia è il paese che guida la classifica dei paesi con il più alto numero di siti UNESCO riconosciuti. Questo perché la straordinaria cultura e vivacità culturale del Bel Paese, l’ha portata a a essere un territorio senza uguali nel mondo: la bellezza dell’Italia è talmente diffusa che non è possibile distinguere tra turismo urbano e turismo extraurbano, Perché quindi relegare il cicloturismo alle sole aree rurali tralasciando le città che, invece, vengono spesso e volentieri attraversate da questi itinerari? Visitare una città a piedi può essere un’esperienza stancante, perché quindi non utilizzare la bicicletta per la scoperta delle nostre meravigliose città d’arte?

Sessione plenaria

Intervengono:

Le Touristical Mass, un’idea per lo sviluppo della ciclabilità attraverso il turismo

Paolo Pinzuti, Direttore Sviluppo, Bikenomist srl

Omogeneizzare la segnaletica stradale per uno sviluppo della ciclabilità

Livio Gallina, Amministratore delegato Si.Se

Dal GSA al GRAB, un progetto per Roma

Marco Pierfranceschi – Assessore Mobilità VII Municipio Comune di Roma

Bike sharing’ e patrimonio: da Dresda (Germania) alla SmartBike

Kristian Brink – NextBike GMBH

Sala Vivaldi

h 14.30 – 16.00 Spazi Condivisi

È dimostrato che la segregazione data da diverse velocità di marcia, cartelli stradali e iper-regolamentazione non sia l’unico modo nel quale lo spazio urbano può essere fruito armoniosamente da tutti gli utenti della strada. Attraverso una nuova pianificazione delle aree urbane con spazi a bassa velocità e privi di regolamentazione possiamo integrare il traffico nelle attività umane invece che isolarlo, incoraggiando comportamenti più responsabili da parte di ogni utente, favorendo una maggiore comunicazione dell’uno con l’altro. Ciò è già stato tradotto in un decremento significativo dell’incidentalità mortale e incremento della qualità dello spazio pubblico. È essenziale iniziare a pensare davvero agli spazi condivisi dove sia possibile relazionarsi in modo più umano e armonioso.

Sessione plenaria

Intervengono:

Diamo strada alle persone

Matteo Dondé, Direttore Scientifico, Bikenomist srl

Pianificare strade vivibili: la strategia di Vitoria-Gasteiz

Juan Carlos Escudero, Head of Information & Innovation for Urban Sustainability Unit, Vitoria-Gasteiz, Spagna

Spazi condivisi e biciclette: una buona combinazione?

Ruben Loendersloot, De Loendersloot Groep

Condividere per non sprecare

Danilo Odetto, Architetto

“Via Ariosto  Urban Renaissance”

Paolo Bedogni, Studio di Architettura Paolo Bedogni

Sala Margherita

h 16.15 – 17.15 Cicloparcheggi, soluzioni per la sicurezza

Insieme alla sicurezza stradale, il furto si rivela il primo e più problematico deterrente all’uso della bicicletta. La paura del furto della bici, specialmente nelle aree urbane, è il  vero elemento di sabotaggio del mercato, abbassando la spesa media nel mezzo, alimentando un mercato di bassa fascia per usi occasionali e non continuati. Gli sviluppi tecnologici degli antifurti non hanno ancora risolto il problema, aumentano le denunce e furti. ll parcheggio custodito per biciclette è, al momento l’unico servizio in grado di assicurare pienamente i mezzi, soprattutto in circostanze strategiche come punti di interscambio, stazioni dei treni e delle metropolitane. Un servizio, ripescato da un recente passato, che sta conoscendo nuovi modelli e soluzioni grazie alla riesplosione del ciclismo urbano in questi anni, o per iniziativa privata che pubblica. Aumentano le sperimentazioni di automazione, di commistione con altri servizi e funzioni: tra il turismo e gli eventi culturali, ecco i parcheggi di nuova generazione, con i casi italiani più interessanti. Quale tra questi modelli è destinato ad imporsi, in quella che sembra una rapida crescita della domanda e dell’offerta?

Breakout session

Intervengono:

Progettare una velostazione, istruzioni per l’uso

Davide Maggi, Co-founder La Stazione delle Biciclette di Milano

Servizi, intrattenimento, socialità: un nuovo modello di business

Simona Larghetti, Project Manager Dynamo – la Velostazione di Bologna

Turisti e pendolari nella prima velostazione del Sud

Paco Ricchiuti, Product Manager Velo Stazione di Bari

Lockbike: parcheggio e bike sharing in un’unica soluzione

Moreno Naldi, amministratore Delegato, Wayelog S.r.l.

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*in attesa di conferma.

 

 

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