Organized by Veronafiere
Verona
14-16 Settembre 2016
EXHIBITION AND CONFERENCE

Perché non dovreste mancare a CosmoBike Mobility

l’Italia ha uno dei più alti tassi di motorizzazione al mondo e probabilmente per questa ragione si è sviluppata una realtà di cicloattivismo molto forte e compatta.

Alcuni mesi fa alcuni ciclisti urbani hanno dipinto durante la notte il simobolo dei 30 km/h sulle strade delle più grandi città del Paese per richiedere misure di moderazione del traffico e sono state create 5 ciclabili autoprodotte dai cittadini di Roma, per risolvere la mancanza di misure da parte dell’amministrazione locale nei confronti della mobilità ciclistica. 

L’offerta di città vivibili ha bisogno di incontrare al più presto la domanda, per questo Verona ospiterà la seconda edizione di CosmoBike Mobility, un Expo-Conferenza di tre giorni dedicata al ciclismo come strumento per ripensare l’ambiente urbano.Dal 14 al 16 settembre Verona ospita esperti di mobilità urbana, tecnici, politici, associazioni e aziende per presentare le migliori pratiche sul ciclismo urbano da tutta Europa.

Il focus dell’evento è “La città dei bambini”, perché i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e perché se noi costruiamo città più sicure per i nostri figli, saranno sicure per tutti. L’evento, organizzato da Bikenomist srt con il supporto di FIAB, avrà un approccio multidisciplinare, in modo da evidenziare di cosa hanno bisogno infrastrutture e politiche per potenziare la mobilità di tutti e promuovere l’accessibilità.

“L’epoca dell’auto sta per finire insiem alla baby boomers generation, abbiamo bisogno di essere pronti per questo momento. Abbiamo bisogno solo di eliminare tutte queste auto che ci privano dell’accesso delle più belle piazze, strade e monumenti del mondo. È una questione di etica e estetica, che non dovrebbero mai essere separati. Molte città italiane hanno già fatto incredibili passi in questa direzione, altre stanno seguendo. Abbiamo bisogno di diffondere la visione e la conoscenza tecnica il più possibile, per avere migliore qualità degli spazi, e quindi entrare nel terzo millennio della mobilità urbana” dice Paolo Pinzuti, project manager dell’evento e CEO di Bikenomist srl.

“Non è una questione di biciclette, ma di qualità dello spazio: l’80% dello spazio pubblico in Italia è fatto di strade e dobbiamo tornare a viverle come spazio di relazioni anziché spazio di servizio per gli spostamenti. Biciclette e ciclisti sono gli strumenti per fare un buon uso di spazi di qualità, e questa è la ragione per la quale ci siamo focalizzati così tanto su questo” dice Matteo Dondé, urbanista e direttore scientifico di CosmoBike Mobility.




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