Organized by Veronafiere
Verona
14-16 Settembre 2016
EXHIBITION AND CONFERENCE

Cicloparcheggi, soluzioni per la sicurezza

– Anche stamattina coda folle sulla circonvallazione…

– Non abiti lontano, perché non vieni in bici?

– Vorrei, ma me ne hanno già rubate a decine.

Il pericolo del furto, soprattutto nelle grandi città, è uno dei deterrenti più forti all’uso della bici, una vera piaga che colpisce soprattutto chi parcheggia la bici in zone sensibili, come i grandi attrattori e le stazioni ferroviarie, dove la bici viene utilizzata in combinazione con il treno da tantissimi pendolari. Ogni anno in Italia si rubano circa 320.000 biciclette con un danno economico complessivo di 150 milioni di Euro per l’intero settore (Fonte FIAB). Il timore del furto abbassa la qualità dei mezzi comprati, dissuade l’utilizzatore dal fare una corretta manutenzione (“inutile spendere, tanto me la rubano..”) e scoraggia molti potenziali ciclisti urbani.

La ricerca tecnologica si prodiga, da qualche anno, a prototipare soluzioni avvenieristiche, materiali per antifurti indistruttibili, sistemi GPS, e integrazioni di bloccaggio nei telai, ma senza aver ancora prodotto un impatto determinante sul fenomeno. Se un buon antifurto può fare la differenza, sembra che l’unica soluzione che non lasci spazio di manovra ai ladri sia il ricovero custodito. Mentre i grandi parcheggi delle stazioni olandesi (uno per tutti, Groningen) vantano migliaia di posti self-service con semplice video sorveglianza, in Italia si stanno attrezzando le aree delle stazioni con cicloparcheggi che seguono le esperienze e i modelli più diversi, automatizzati o meno, integrati con altri servizi, gestiti da privati, da RFI o Grandi Stazioni, o direttamente dai Comuni interessati.

A CosmoBike Mobility troveremo le esperienze più significative del momento: Bologna, Bari e Milano, 3 progetti nati da privati in collaborazione dell’Amministrazione locale.

La Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese è stato il primo esempio di spazio destinato ai pendolari intermodali che negli anni ha visto cambiare profondamente la sua mission. L’avventura di Davide Maggi e soci comincia nel 2003, con un piccolo locale messo a disposizione dal Comune di Milano per svolgere servizio di custodia, noleggio e riparazione con40 posti al suo interno, che presto diventano 150. Con il tempo l’attività di parcheggio si è rivelata marginale e poco sostenibile, a causa della bassa capienza, e la Stazione ha sviluppato maggiormente la sua attività come rivendita e assistenza, diventando un punto di riferimento per i ciclisti urbani di tutta la città.

E proprio grazie a rapporto di fiducia e sostegno con l’amministrazione nasce infatti l’esperienza di Velo Stazione, la prima Velostazione del Sud Italia, inaugurata dalla srl Velo Service il 3 marzo 2016 e seguito di un protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Ferrovie Appulo Lucane. Velo Stazione, ispirata a Maison Du Velo di Lione, è un locale con 116 postazioni bici disposte su cicloposteggi semiverticali e bipiano in 160 mq, con accesso garantito h24 per tutti gli abbonati grazie a porte automatiche con tessera magnetica. Il modello di business prevede l’incrocio con altri servizi, in particolare il noleggio e la riparazione.

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Il concetto di “Velostazione”, inteso come luogo dove sono presenti tutti i servizi di interesse per chi si sposta in bici è al centro del progetto Dynamo – la Velostazione di Bologna, aperto da settembre 2015 e che presto spegnerà le candeline con oltre 10.000 biciclette parcheggiate. Gli antichi spazi del Pincio di Bologna ospitano dentro i tunnel antiaerei 250 stalli accessibili solo dal personale, il quale parcheggiare e prelevare le bici degli utenti, provvisti di codice personale via SMS. Lo spazio è stato concesso gratuitamente dal Comune di Bologna con un bando dedicato alle imprese giovanili. Il progetto è infatti uno spin-off dell’Associazione Salvaiciclisti Bologna che ha affiancato una cooperativa di lavoro per la gestione dei servizi a pagamento, mentre l’associazione continua a curare gli eventi e le attività di volontariato. L’esperienza di Dynamo ha declinato il modello olandese in salsa mediterranea, con una grande importanza, anche a livello di business plan, all’area eventi e bar, puntando sulla socialità, sulla fruizione dell’arte (lo spazio include anche una piccola galleria per esposizioni) e sulla formazione, con corsi di ciclomeccanica, seminari ed eventi di networking.

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In quanto centro universitario, con grosso ricambio di cittadini residenti, Bologna sembra soffrire particolarmente il problema: un cittadino su due ha subito un furto negli ultimi 3 anni (fonte L’Altra Babele). Non a caso proprio qui sta nascendo un nuovo sistema di parcheggio custodito e automatizzato. Lockbike è una rastrelliera che assicura il telaio con un pistone elettromagnetico, adatto a vari tipi di bici e – grazie a pannelli solari – energeticamente autosufficiente. Il software che blocca e sblocca le bici con a una tessera magnetica personale, consente un sistema misto di bike sharing e parcheggio custodito per mezzi normali ed elettrici, ideale, dicono i loro creatori, per i Comuni di piccola dimensione. Grazie all’intelligenza del sistema, i costi di gestione prevedono la sostenibilità economica del servizio anche ai privati.

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Lockbike sarà presentata in esclusiva a CosmoBike Mobility, e proprio a Dynamo – la Velostazione di Bologna verrà installata una prima postazione per verificare esigenze e flussi possibili, in vista di un lancio commerciale aperto a tutti i Comuni d’Italia.

Vuoi saperne di più? Partecipa al panel Cicloparcheggi, soluzioni per la sicurezza, giovedì 15 settembre a CosmoBike Mobility!

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