Organized by Veronafiere
Verona
14-16 Settembre 2016
EXHIBITION AND CONFERENCE

Il futuro dell’industria della bicicletta e l’advocacy

L’Italia è il secondo produttore in Europa di biciclette e accessori, ma nell’ultimo anno qualcosa è andato storto: -2,8% di biciclette vendute, -14% di biciclette prodotte e -20% di biciclette esportate.
Chiunque conosca un minimo le leggi dell’economia, sa che ogni economia di mercato si basa sull’incontro di una curva di offerta e una curva di domanda di un dato prodotto o servizio che ne determina quantità e prezzi. L’aumento della domanda di un dato prodotto o servizio determina un aumento delle quantità e dei prezzi e, di conseguenza dei fatturati delle aziende produttrici/eroganti.
Biciclette, accessori e strumenti per il ciclismo e la ciclabilità sono prodotti che rispondono alle medesime logiche.
L’unico modo per l’industria della bicicletta di uscire da questa crisi non può quindi che essere aumentare la domanda di biciclette e strumenti per la ciclabilità. Per farlo, occorre intervenire sulle abitudini di mobilità dei consumatori.
Questa strategia è già stata messa in campo con successo in Gran Bretagna che nel 2003 a portato a un aumento delle vendite di biciclette del 63%, con un balzo di oltre 1,4 milioni di unità. Dal 2003 ad oggi, le biciclette vendute ogni anno nel Regno Unito non sono mai più scese sotto i 3,3 milioni di unità. In Italia, nel 2015 si sono vendute 1,6 milioni di biciclette.
bicycle sales gb
Per capire come superare questo momento di crisi Venerdì 16 settembre alle ore 16:15, Kevin Mayne, direttore sviluppo della European Cyclists’ Federation presenterà al pubblico di CosmoBike Mobility le strategie poste in atto dagli altri paesi europei per aumentare le vendite e che potrebbero essere mutuate anche dall’Italia.
Eduardo Roldan, Direttore di Shimano Italia presenterà il punto di vista di uno dei principali attori dell’industria della bicicletta rispetto ai trend in corso nel nostro paese per valutare le esigenze di chi opera nel settore.
Dario Pegoretti, uno dei più apprezzati telaisti al mondo, presenterà invece il punto di vista di chi ancora si ostina a realizzare telai a mano e a tenere alta la bandiera del vero Made in Italy pur tra mille difficoltà.
La situazione dell’industria della bicicletta italiana è indubbiamente seria e gli operatori economici difficilmente potranno uscirne senza un intervento della politica a cui sono richiesti interventi rapidi e mirati.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo sottostante.




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